Bio.Res.Nova

Grazie alle attività di ricerca eseguite per il progetto Bio.Res.Nova (Recupero e valorizzazione di suoli e sedimenti contaminati per mezzo di biotecnologie innovative supportate da processi chimico-fisici) in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, ed il sostegno della Fondazione Pisa, sono stati raggiunti significativi risultati sul fronte delle biodegradazioni delle principali classi di contaminazioni organiche, ovvero gli idrocarburi pesanti (TPH), i policiclici aromatici (IPA) ed i policlorobifenili (PCB).

I risultati ottenuti non riguardano solamente l’accelerazione delle cinetiche di degradazione ma anche l’attivazione dei processi di sintesi di sostanza umica (acidi umici e fulvici), in una matrice dove questi ultimi sono sostanzialmente assenti, ripristinando le condizioni di minima per restituire produttività alla matrice, ovvero capacità di sostenere la crescita di essenze vegetali in virtù di un contenuto in acidi umici e fulvici riconducibile a quello di suoli agricoli produttivi.

Lo studio dell’ecologia microbica dei processi disegnati si è avvalso delle più moderne tecniche di sequenziamento (next generation sequencing) dedicate, nel dettaglio, al sequenziamento del metagenoma delle matrici ambientali ed allo studio del microbiota di riferimento, sia attraverso metabarcoding, che attraverso la ricostruzione in silico di pathway metabolici caratterizzanti i protocolli di biodegradazione.