Bioremediation

La bioremediation è un insieme di strategie biotecnologiche di bonifica che utilizza microrganismi per la rimozione di contaminanti, inquinanti e tossine dal suolo, dall’acqua e da altre matrici ambientali. Il biorisanamento rappresenta un’alternativa più ecosostenibile per il trattamento degli ecosistemi contaminati, rispetto al trattamento chimico, fisico e termico.

Dal momento che le strategie di biorisanamento sono sito-specifiche, la loro efficacia dipende da complessi fattori e meccanismi ecologici, che controllano la crescita, la coesistenza e le funzionalità dei microrganismi che popolano i suoli contaminati. DnD Biotech offre ai suoi clienti un servizio di consulenza per l’implementazione delle tecnologie di biorisanamento più appropriate in relazione alle caratteristiche proprie di ciascun sito contaminato.

Durante le nostre sperimentazioni, abbiamo verificato che la selezione di ceppi microbici autoctoni (ceppi selezionati direttamente dalla matrice inquinata) è il modo più efficiente per ottenere microrganismi in grado di abbattere le concentrazioni di inquinanti nelle pratiche di biorisanamento. Questo processo è detto bioaugmentation e prevede la selezione e la moltiplicazione di microrganismi autoctoni già presenti nel suolo/ nella matrice contaminata. Un ceppo selezionato dalla matrice inquinata è già adattato a quel peculiare ambiente, che è costituito da una composizione chimica, fisica e biologica unica. Il ceppo selezionato deve inoltre poter convivere con gli altri microrganismi che già vivono nella matrice, e la selezione deve essere effettuata in funzione della capacità del ceppo di utilizzare l’inquinante come principale fonte di nutrimento. Inoltre, non tutti i paesi hanno regolamentato legalmente l’impiego di microrganismi non autoctoni per il biorisanamento in situ.

Una volta selezionato il ceppo microbico che mostra le migliori cinetiche di degradazione dell’inquinate, è possibile moltiplicarlo e re-inserirlo nella matrice inquinata.

A seconda delle caratteristiche del suolo contaminato, a seguito dell’inserimento del ceppo bioaugmentato all’interno della matrice, è possibile procedere anche con pratiche conosciute come biostimolazione, ovvero all’inserimento, nella matrice inquinata, di ulteriori nutrienti atti a favorire lo sviluppo microbico e di conseguenza velocizzare le cinetiche di degradazione.

Grazie all’esecuzione dei nostri studi di ottimizzazione per il biorisanamento, siamo in grado di tradurre le nostre esperienze in termini di R&D in un servizio di consulenza ed industrializzazione per raggiungere gli obiettivi di risanamento stabiliti dal cliente.

Gli studi di ottimizzazione per il biorisanamento offerti da Dnd Biotech si articolano in:

  • Test di laboratorio, che forniscono una dettagliata caratterizzazione fisica, chimica e microbiologica del suolo contaminato, stimando il potenziale di biodegradazione della comunità microbica nativa
  • Test pilota delle prestazioni della strategia di biorisanamento proposta in diverse combinazioni e modalità di pretrattamento e trattamento (ammendanti del terreno, protocolli di biostimolazione e bioaccrescimento, tecniche di irrigazione)
  • Sviluppo di piani di monitoraggio e protocolli di valutazione della sostenibilità, e infine stesura di relazioni tecniche a supporto del cliente

Gli studi di ottimizzazione per il biorisanamento di DND Biotech consentono ai clienti di valutare diverse combinazioni e modalità di trattamento biologico e stimare le prestazioni di bonifica, i tempi, i costi e l’impatto ambientale, per implementare il miglior protocollo di trattamento al fine di effettuare lavori di bonifica su larga scala